Restò a lungo sulla porta, con la maniglia stretta tra le dita e quel pensiero. L'odore dell'ambulatorio rinnovava un ricordo indecifrabile. Era la prima volta che vi metteva piede, eppure la sensazione s'affacciò, intransigente. Alle sensazioni credeva in maniera, per dirla con la retorica del momento, granitica. …
martedì 22 settembre 2015
Chi semina bene, raccoglie…
Estate, stagione di premi letterari.
La quarta estate ha incontrato, oltre al favore del pubblico, anche quello delle giurie di diversi premi, che ne hanno riconosciuto il valore.
Un bell'esordio, direi:
Premio Internazionale Montefiore Conca 2015
Premio Nazionale Il Delfino-Litorale Pisano 2015
Premio Ravenna e le sue pagine 2015
…
sabato 30 maggio 2015
La quarta estate e il Museo della Marineria dell'Alto e Medio Adriatico.
Ne "La quarta estate" la ricostruzione dell'ambiente marinaro - barche, velame, oggetti d'uso e termini - è stata facilitata da più visite compiute al Museo della Marineria di Cesenatico.
Questo museo è davvero un gioiello unico. Composto da una parte in acqua - conserva 17 barche perfettamente restaurate in un tratto del porto-canale - e una parte a terra, permette di immergersi in quella che doveva essere la vita quotidiana delle comunità di pescatori dell'alto Adriatico.
Ecco alcune delle 17 barche custodite:
Un elemento che si nota subito è la fantasiosa colorazione delle vele, caratterizzate anche da simboli: scale, moccoli, galloni, strisce, pappardelle, tovaglioli, tovaglie.
Colori e simboli concorrono insieme a determinare un "codice" visivamente percepibile da grandi distanze. Questo codice comunicava l'appartenenza a differenti famiglie di pescatori, e divenne col tempo una vera e propria araldica marinara.
La quarta estate nasce (anche) dalle tavole del Savini.
Gaetano Savini (1850-1917) è stato un artista, cartografo, storico e archeologo ravennate. Ha documentato Ravenna e le località limitrofe in otto volumi, raccolti in due agevoli volumi editi a cura della Biblioteca Classense.
Nel secondo volume (settimo nel conteggio Savini) c'è questa tavola:
I quattro fabbricati in alto a destra ("alloggio truppa"), collocati all'interno dell'area occupata dal poligono di tiro, mi sono parsi simili ai fabbricati del sanatorio per bambini scrofolosi:
e infatti leggo che "Col prossimo estate (1909) si aprirà a Porto Corsini il Sanatorio Comunale per la cura dei bagni marini pei bambini poveri scrofolosi, sorto per cura di un Comitato Comunale e con offerte dei cittadini. Per i locali sono state utilizzate alcune fabbriche del'ex-poligono surricordato."
Il poligono di tiro, aperto nel 1879, fu abbandonato per "cause ignote al pubblico" nell'anno 1904.
Ora, il romanzo si svolge nell'estate del 1943, e Porto Corsini (che negli anni '50 sarebbe divenuto Marina di Ravenna) nel 1918 era così:
Le "fabbriche" del sanatorio si vedono bene (anche se occorre ingrandire la fotografia).
Nella tavola IGM, aggiornata al 1935, gli edifici erano ben visibili, vicini al Grande Albergo Pineta, e altrettanto visibile è la nuova darsena ricavata davanti al fanale:
Nel 1943, tuttavia, gli edifici non esistevano più, probabilmente demoliti per far posto ai nuovi edifici residenziali della lottizzazione voluta nel 1930 dall'allora podestà Celso Calvetti.
Nella tavola IGM, aggiornata al 1935, gli edifici erano ben visibili, vicini al Grande Albergo Pineta, e altrettanto visibile è la nuova darsena ricavata davanti al fanale:
Nel 1943, tuttavia, gli edifici non esistevano più, probabilmente demoliti per far posto ai nuovi edifici residenziali della lottizzazione voluta nel 1930 dall'allora podestà Celso Calvetti.
Ma, si sa, nei romanzi la realtà può subire qualche aggiustamento.
Al Salone del Libro di Torino 2015
Pausa al Salone del Libro di Torino.
Volevo incontrare Ugo Barbàra, l'autore de "Il corruttore" e del recente, bellissimo romanzo "Due madri" edito per Frassinelli.
Perché Ugo ha un ruolo fondamentale nella pubblicazione de
"La quarta estate". Un ruolo che ne sottolinea il carattere solare e l'assoluta limpidezza.
Al salone mi ha accompagnato Barbara Notaro Dietrich, prestigiosa ufficio stampa delle migliori esposizioni d'arte italiane e amica di vecchia data.
Ed eccoci insieme.
sabato 9 maggio 2015
La quarta estate nasce dalla ricerca.
La quarta estate nasce da una lunga e paziente ricerca svolta sulle cronache dell'epoca del Resto del Carlino.
Ho scoperto questo giacimento di informazioni durante la scrittura di un lavoro ancora nel cassetto. Mi interessava ricostruire il "diario" di un maresciallo dei Carabinieri Reali della tenenza di Lugo, dal 1938 (anno delle leggi razziali) al 1945, anno della Liberazione della cittadina romagnola.
Mi presentai alla Sala Cataloghi della Biblioteca Classense preparato a pesanti raccolte cartacee. Scoprii invece che è tutto riversato in comodi cd. Si potevano trarre fotocopie a pagamento, ma la mole delle informazioni mi indusse a organizzarmi all'antica: quaderno, biro e tre colonne.
Alle tre colonne ci sono arrivato tardi (infatti in questa foto sono due). Da sinistra: prima colonna data ed eventuale riferimento pagina, poi notizie principali e secondarie. La terza colonna è la più caotica: un mare magnum di spigolature interessanti, prodotti dell'epoca, nomi e cognomi desueti, disegni, annotazioni e via andare.
Nel caso della quarta estate, le ricerche iniziano dal 7 maggio 1943 e si concludono il 29 settembre dello stesso anno.
La lettura intera del giornale (la foliazione non superava le sei-otto facciate) ha un effetto davvero particolare: mi permette di vivere in quell'epoca e assorbirne l'atmosfera. E, molto spesso, suggerisce spunti per nuovi personaggi, variazioni della narrazione se non episodi interi.
Non ultimo, alcune notizie - o collegamenti tra notizie diverse - compensano la paziente ricerca con momenti di vero divertimento. Ricordo che un trafiletto nella cronaca lughese dava puntuale notizia delle cerimonie in memoria di due martiri fascisti locali, Figna e Bartolotti, e dell'alto numero di camicie nere convenute per l'occasione a Lugo. Sempre nella stessa pagina un altro trafiletto riportava: "La locale tenenza dei CR segnala come nella giornata di ieri ci sia stato un aumento dei furti di biciclette e di pennuti d'aia".
Bastava far due più due...
lunedì 4 maggio 2015
Questo è il primo post di questo blog
Iniziamo da qui a scoprire la Storia dietro e dentro la storia di questo romanzo: perché La Quarta Estate nasce dalla Storia di tutti i giorni delle persone umili. Nasce dall'attesa della fine che permeava il tempo di quell'estate del 1943, dal senso di comunità che univa le diverse anime di un borgo a piè di marina dove qualcuno si perde e qualcuno ritrova se stesso.
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