sabato 30 maggio 2015

La quarta estate nasce (anche) dalle tavole del Savini.

Determinanti per l'ambientazione del romanzo sono state le tavole, i disegni e le fotografie del Savini. 
Gaetano Savini (1850-1917) è stato un artista, cartografo, storico e archeologo ravennate. Ha documentato Ravenna e le località limitrofe in otto volumi, raccolti in due agevoli volumi editi a cura della Biblioteca Classense.
Nel secondo volume (settimo nel conteggio Savini) c'è questa tavola:
 I quattro fabbricati in alto a destra ("alloggio truppa"), collocati all'interno dell'area occupata dal poligono di tiro, mi sono parsi simili ai fabbricati del sanatorio per bambini scrofolosi:
e infatti leggo che "Col prossimo estate (1909) si aprirà a Porto Corsini il Sanatorio Comunale per la cura dei bagni marini pei bambini poveri scrofolosi, sorto per cura di un Comitato Comunale e con offerte dei cittadini. Per i locali sono state utilizzate alcune fabbriche del'ex-poligono surricordato."
Il poligono di tiro, aperto nel 1879, fu abbandonato per "cause ignote al pubblico" nell'anno 1904.
Ora, il romanzo si svolge nell'estate del 1943, e Porto Corsini (che negli anni '50 sarebbe divenuto Marina di Ravenna) nel 1918 era così:
Le "fabbriche" del sanatorio si vedono bene (anche se occorre ingrandire la fotografia).
Nella tavola IGM, aggiornata al 1935, gli edifici erano ben visibili, vicini al Grande Albergo Pineta, e altrettanto visibile è la nuova darsena ricavata davanti al fanale:

Nel 1943, tuttavia, gli edifici non esistevano più, probabilmente demoliti per far posto ai nuovi edifici residenziali della lottizzazione voluta nel 1930 dall'allora podestà Celso Calvetti.
Ma, si sa, nei romanzi la realtà può subire qualche aggiustamento.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.